Romanticismo

Posted by: Antonio Politoin Romanticismo
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Il Romanticismo

Il Romanticismo è, un movimento culturale ed artistico che nasce in Germania, verso la fine del Settecento. Per i propri ideali, e per tutto ciò che ispira e che declama, questo movimento ben presto si diffonde in tutta Europa, fino ad avere il suo massimo splendore che durerà sino alla prima metà del secolo Ottocento.
Il Romanticismo per le sue idee, entra subito in contrasto con due dei movimenti anch’ essi socio-culturali più famosi dell’ epoca, e cioè il Neoclassicismo ed l’ Illuminismo.
Il Neoclassicismo, infatti esaltava tutti gli ideali estetici e la bellezza assoluta del mondo degli antichi Greci. Gli artisti neoclassici, erano convinti che la bellezza doveva essere idealizzata, cioè un qualcosa di astratto, formatosi nella nostra mente, e poi riprodotto da tutti i Maestri artistici dell’ antica Grecia specialmente. Da tutto questo, uscivano fuori delle opere d’ arte, in cui si vedeva la bellezza assoluta ed estetica, senza nessuna imperfezione, (ma che purtroppo, o forse dovrei dire meglio così, nella Natura della realtà, non può esistere, in quanto tutto è imperfetto specialmente l’ uomo).
L’ Illuminismo invece, era un movimento culturale, filosofico e sociale, che considerava la “luce” (da qui il nome) della ragione, come l’ unico strumento che poteva essere capace di guidare le scelte dell’ uomo in ogni campo della vita.

Il Romanticismo, sostiene invece che ogni uomo, ogni Artista, deve essere innanzi tutto libero, libero di pensare, libero di poter creare le proprie opere d’ arte, senza avere vincoli a volte anche assurdi di qualunque genere, o con delle norme o delle regole accademiche, e non deve sottostare più ai vari committenti, che essendo ricchi Signori o Sovrani, esigono di gestire Loro le opere che commissionano, dando a volte degli ordini quasi impossibili da eseguire, per ogni Artista che si rispetti. Insomma l’ artista romantico, deve essere libero di esprimere i propri sentimenti, ed il proprio stato interiore, quando più è ispirato, in modo così da avere il massimo del suo talento, rappresentato nelle proprie opere, che diventano in questo modo, dei veri messaggi comunicativi di sentimenti umani, fino a quel momento poco rappresentati nell’ Arte.
Proprio per quello che abbiamo detto sopra, che il Romanticismo afferma, che il sentimento è superiore a tutto, ed è la vera forza di ogni uomo, e non la ragione come affermavano gli Illuministi.

La pittura romantica sviluppa in particolare alcune tematiche più interessanti di altre, e queste sono:
quella naturalistica, che cerca di indagare i rapporto che esiste tra l’ uomo e la Natura, e che avrà un grande sviluppo soprattutto in Inghilterra.

Quella mistica-religiosa, che vede l’ uomo inserito in paesaggi molto spiritualizzati, e immerso in atmosfere religiose, il cui sviluppo si avrà soprattutto in Germania.
Quella storica, che esalta molto i sentimenti patriottici, tenendo conto dell’ aspirazione dei popoli a volere la libertà, di cui il massimo sviluppo, si avrà in Francia ed anche nella nostra Italia.

 

Il Naturalismo inglese


In molti paesi anglosassoni, gli artisti e soprattutto i pittori inglesi, trovano una forte ispirazione nei sentimenti e nelle emozioni che suscita la contemplazione della natura. Questa forte sensibilità che cresce nell’ animo dei pittori, fa si che loro sviluppino la “pittura di paesaggio”. Alcune volte, i pittori restano fedeli alle regole formali di come si raffiguri un quadro, altre volte invece, le stravolgono totalmente, per esprimersi con un linguaggio nuovo e più personale ed appassionato.

La pittura di paesaggio di John Constable (1776-1837) per esempio, si basa sullo studio attento della natura, e sulla riproduzione di luoghi ed ambienti che l’ artista osserva, in particolari condizioni sia atmosferiche, che di luce naturale. Possiamo notare nelle sue opere, come l’ uomo diventa un elemento della natura, fondendosi con il paesaggio che lo circonda.
In molte opere del pittore Constable, notiamo come le composizioni, ci trasmettono una sensazione di calma, di pace e serenità, e sono proprio queste, le emozioni che il pittore, riceve nel proprio intimo, quando si ferma a contemplare questi stupendi paesaggi, e che poi cerca di comunicarceli anche a Noi, attraverso il proprio talento pittorico. (sotto possiamo notare un particolare de Il carro di fieno del 1821 circa, olio su tela, realizzato da John Constable e collocato a Londra presso La National Gallery).

 Il carro di fieno John Constable 1821 ca

William Turner (1775-1851) al contrario di Constable, va oltre il dato oggettivo e propone una interpretazione più libera della natura. I suoi paesaggi, sembrano infatti dissolversi nella luce e nei colori, e le terrificanti potenze delle forze naturali, che il pittore riproduce nelle sue opere, sembrano evocare catastrofi imminenti, mettendo in risalto la fragilità della condizione umana.
Per esempio, nel quadro di Turner del 1835 circa, intitolato Onde che si infrangono contro il vento (vedi sotto), in cui vediamo il mare, sconvolto dalla tempesta in una giornata di forte vento impetuoso, e le onde che con un inarrestabile moto si riversano su un piccolo lembo di spiaggia, possiamo notare come il pittore, sempre affascinato da queste grandi forze naturali, voglia comunicarci, che il paesaggio possa diventare anche espressione di uno stato d’ animo, un riflesso non soltanto di ciò che l’ artista percepisce con gli occhi, ma soprattutto uno specchio dei sentimenti che prova, delle emozioni che lo agitano intimamente. In questo dipinto, sentiamo la potenza e la forza distruttiva degli elementi scatenati, che coinvolgono il cielo, il mare ed il piccolo lembo di spiaggia con sterpi ed alghe. L’ assenza di ogni traccia di vita umana, esprime anche la solitudine nella quale l’ artista Turner si immerge.

 Onde che si infrangono contro il vento 1835 ca

Il rapporto uomo-natura

Per i Romantici tedeschi, l’ uomo riesce ad esprimere la propria interiorità soprattutto nel rapporto con la natura, ed uno dei pittori tedeschi, che trova in questo senso, una vera e propria comunione “mistica e religiosa” è, il pittore Caspar David Friedrich (1774-1840).
Nelle opere di questo grande pittore (vedi sotto Viaggiatore in un mare di nebbia del 1818), i paesaggi rappresentati sono molto spiritualizzati ed interiorizzati, come se fossero il simbolo di una solitudine che l’ uomo abbia quasi bisogno, affinché possa aspirare all’ infinito, e quindi attraverso la Natura a Dio. In molti dipinti di Friedrich, si nota come l’ artista, riesce a evocare questi sentimenti spirituali, attraverso la riproduzione di paesaggi molto struggenti, quasi irreali, che sono attraversati da nebbie o nuvole, a rappresentare il misticismo e che con la loro vastità infinita, danno proprio il risultato che l’ artista vuole comunicarci, e cioè che Lui fosse riuscito davvero ad arrivare così vicino, al mistero che esiste tra l’ uomo, la Natura e Dio.

Viaggiatore in un mare di nebbia - 1818

This entry was posted on giovedì, dicembre 17th, 2009 at 23:56 and is filed under Romanticismo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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