L’Ottocento

Posted by: Antonio Politoin Ottocento
21
nov

L’ Arte dell’ Ottocento


Durante i primi decenni del secolo Ottocento, gran parte della popolazione europea, era ispirata da degli ideali di libertà, che erano nati in seno alle popolazioni povere francesi, che ribellandosi ai potenti e ricchi sovrani che li avevano condotti alla fame e alle miserie, avevano iniziato quella che poi era entrata nella storia, come la Rivoluzione Francese, e da lì si era arrivato alle guerre napoleoniche (1796-1815), avendo nel cuore il famoso motto di uguaglianza, legalità e fraternità tra tutti i popoli della terra.

Tutto questo, venne contrastato però dal Congresso di Vienna del 1814-1815, e soprattutto dopo, periodo in cui si cercò di preparare il restauro al ritorno ad un mondo feudale-aristocratico. Fu inevitabile quindi, lo scoppio di numerosi moti rivoluzionari, che dal 1820 al 1848, colpirono numerosi stati come il Portogallo, la Spagna e l’ Italia, fino a colpire quasi tutta l’ Europa. Aggiungiamo a tutto questo anche le prime lotte operaie, dovute allo sviluppo industriale, che man mano si stava diffondendo, grazie anche a numerose scoperte importanti, come per esempio la Fotografia nel 1839, o l’ invenzione dell’ automobile avvenuta nel 1885, od ancora e questa ci fa molto piacere dirla, in quanto riguarda la scoperta del Telegrafo senza fili da parte dell’ italiano Guglielmo Marconi nel 1897. questi successi, fanno si che lo studio della scienza, si imponga sempre di più tra gli studi principali.
Tutto questo florido sviluppo tecnologico ed industriale, favorisce i trasporti, e quindi le città iniziano a crescere insieme ai cittadini, facendo nascere una classe sociale nuova, il proletariato. Tutto si trasforma insieme al paesaggio geografico ed umano, l’ Inghilterra attua una politica imperialista, iniziando a colonizzare piccoli stati e regioni lontane, e verrà seguita anche da altre potenze europee. Gli Stati Uniti d’ America, in questo secolo, si apprestano a diventare la più grande potenza di tutto il pianeta. Mentre nelle principali città, verso la fine del XIX secolo, nascono le prime organizzazioni di massa, come partiti politici e sindacati.

Le idee e l’ Arte dell’ Ottocento
Come abbiamo detto sopra, l’ Ottocento porta grandi cambiamenti sia politici che sociali e tecnologici, che sconvolgeranno a volte tutto ciò in cui si era creduto sino ad allora. Le credenze, le antiche consuetudini e le idee, cambiano a velocità sempre maggiore.
Nascono movimenti culturali ed artistici, sempre nuovi e diversi tra di loro, che porteranno anche a degli scontri e a delle lotte violente.

L’ Arte e la cultura, diverranno a volte “strumenti” della lotta politica e sociale.
I più importanti movimenti artistici sono, nella prima metà del secolo Ottocento il Romanticismo ed il Realismo, mentre nella seconda metà si avrà la nascita dell’ Impressionismo, del Puntinismo e di altre forme artistiche che ispirano vari Artisti, e che in seguito verranno definiti come Postimpressionisti.

 

Quasi tutti gli artisti dell’ Ottocento, rivendicano il diritto di creare le proprie opere d’ arte senza dover sottostare alle esigenze dei vari committenti, come facevano i loro colleghi in passato, e non volevano avere delle regole precise, come se fossero in qualche scuola o Accademia, e quindi fare un opera seguendo tutti i canoni e le conoscenze tramandate dai grandi Maestri del passato.

Il Romanticismo per esempio, rifiuta l’ ideale neoclassico, che come abbiamo detto in un altro articolo, crede nell’ idealizzazione della bellezza assoluta e perfetta, quella che non presenta neanche una piccola imperfezione, e che un uomo o un artista, può solo immaginarsela nella propria mente, in quanto come sappiamo, in natura non esiste la perfezione assoluta…ed io aggiungo, “meglio così, comunque!”.
Gli artisti del romanticismo, vogliono riscoprire i sentimenti, la fantasia e l’ irrazionalità, e privilegiano l’ individualità dell’ artista, che deve essere libero di esprimere tutto ciò che vuole, ed i propri sentimenti, ed è per questo, che molti artisti romantici diventeranno famosi, per aver creato delle opere d’ arte ispirati a sentimenti patriottici. (sotto Pioggia vapore e velocità del 1840 circa di William Turner)

Il Realismo vuole invece rappresentare in modo oggettivo, quegli aspetti della realtà contemporanea che l’ arte ufficiale aveva sempre ignorato, e cioè la vera fatica degli operai, le ingiustizie sociali, che esistono da sempre tra i potenti e tutti gli uomini indifesi e poveri, la dignità di qualunque lavoro, e molto altro ancora. In questo modo, possiamo notare, come l’ arte (in questo caso il realismo), si adegua alle problematiche sociali ed economiche, emerse proprio dalla rivoluzione industriale dell’ epoca. (sotto Gli spaccapietre di Gustave Courbet del 1849)

 

 

 

Anche l’ impressionismo, afferma con grande forza la libertà dei propri artisti, e vogliono rappresentare la realtà come i loro occhi la percepiscono, utilizzando la luce ed i colori per poter esprimere tutte queste loro “impressioni”. (sotto Giovane bagnante del 1892 circa di Pierre Auguste Renoir)

 

 
Gli Artisti del movimento Puntinista, partendo dalle intuizioni che hanno avuto i loro colleghi impressionisti, per quanto riguarda il colore, applicano con rigore scientifico le teorie relative alla percezione visiva.

I Postimpressionisti usano strumenti come il colore (innaturale e violento) e la forma (piatta e deformata) per comunicare stati d’ animo, tormenti ed inquietudini dovuti al mal di vivere.

 

 

 

Paul Gauguin

 

 

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This entry was posted on sabato, novembre 21st, 2009 at 00:16 and is filed under Ottocento. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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