Archive for febbraio, 2016

“Da quanto esposto nei paragrafi precedenti emergono tre problematiche connesse all’utilizzo delle tecnologie a scuola. In primis, l’analisi comparativa svolta dall’OCSE mostra che nei Paesi dove l’uso del computer a scuola è più frequente che altrove i risultati degli studenti nei test sulle abilità legate alla Lettura in Digitale non appaiono particolarmente brillanti. Se poi si considera il tempo trascorso giornalmente al computer a scuola dagli studenti, i dati evidenziano che le performance migliori nella Lettura in Digitale si registrano in Paesi dove non necessariamente gli studenti trascorrono più tempo al computer. In secondo luogo, il concetto stesso di Digital Divide sta evolvendo, spostando l’attenzione dalla possibilità di accesso alle TIC verso l’utilizzo che gli studenti ne fanno: gli studenti svantaggiati navigano più per motivi ludici rispetto a quelli “ avvantaggiati” che si connettono anche per un uso informativo e di comunicazione. Infine, emerge chiaramente la necessità di integrare le tecnologie digitali nella didattica e di sperimentare nuove metodologie nella pratica pedagogica quotidiana. Nella scuola del 21° secolo la piena cittadinanza delle competenze digitali è intesa in una accezione più ampia della mera competenza informatica. Si tende, infatti, alla ricerca di nuove alfabetizzazioni volte a produrre contenuti articolati all’interno dell’universo comunicativo digitale. L’insegnamento nel 21° secolo non deve considerare la tecnologia come il centro del processo educativo, deve piuttosto promuoverne l’uso consapevole e critico, attraverso pratiche didattiche che abbiano l’obiettivo di formare studenti in quanto e-Citizen consapevoli, aggiornati e creativi. ”

Da:

Studenti, computer e apprendimento: dati e riflessioni Uno sguardo agli esiti delle prove in Lettura in Digitale dell’indagine OCSE PISA 2012 e alla situazione in Italia